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Pistoia-Abetone Ultramarathon

Domenica 29 giugno ho corso la Pistoia-Abetone Ultramarathon, gara FIDAL e JUTA di km50 con 1800m D+, un percorso in linea dal centro di Pistoia (piazza del Duomo) al passo dell’Abetone (a q.1388m). Gli atleti iscritti sono oltre i 1750 per i tre traguardi : più di 800 per l’Abetone, il resto per Le Piastre al 15°km e San Marcello al 30°km. La Pistoia-Abetone è una corsa su strada atipica, dopo i primi 5 km di falsopiano ben 31km sono di salita, il resto, in discesa può invogliare gli atleti a spendere più energie del necessario rischiando di pagare un caro prezzo nella parte finale.

Arrivo a Pistoia verso le ore 6:45, sono decisamente in ritardo sul mio programma, con difficoltà trovo un parcheggio a pagamento orario per due ore, per le ore dopo le prime due spero nella clemenza dei vigili e che almeno mi lascino la macchina al suo posto, di corsa raggiungo la piazza del Duomo a circa 1km per ritirare il pettorale, cambiarmi e consegnare la borsa al mezzo di trasporto per l’Abetone. Alle 7:20 sono in fila per la punzonatura, siamo davvero in molti, forse troppi. Come al Passatore, corso circa un mese fa, in molti sono con il polso sinistro alzato per una improbabile connessione satellitare e qualcuno…. “Ma dove cxxxx sono finiti!” Alcuni li ho visti con due gps: mah! Dove andranno? Anch’io corro a volte con un gps e un normale orologio ma solo su Ultratrail che superano, per me, minimo le 14 ore, durata massima di funzionamento del mio antiquato gps.

Poco dopo le 7:30, con qualche minuto di ritardo, viene dato il via. Il lungo serpentone si muove a rilento, per qualche centinaio di metri si cammina solamente, per fortuna ci sono sempre dei buontemponi che danno allegria allentando un po’ la tensione, quasi palpabile, che serpeggia tra gli atleti. Dopo i primi 5 km inizia l’ascesa verso Le Piastre ( q. 761m) dov’è situato il primo traguardo intermedio, con pendenza media del 7% con punte del 10%: diversi atleti finiscono qua la loro prova. Il meteo è buono, è sereno con temperatura piuttosto alta. I ristori idrici sono numerosi, sono presenti punti abusivi attrezzati con ristoro idrico a pioggia. I prossimi 11 km sono un saliscendi continuo fino ad arrivare a Gavinana (q.819m) poi discesa per San Marcello (q.623m), 2° traguardo intermedio dei 30km, e giù ancora fino a La Lima (q.455m), da qui l’inizio dell’erta finale di km 17 fino alla quota di 1388m dell’Abetone. L’inizio della salita per qualche km è corribile poi si fa dura, si morde l’asfalto e si aggredisce la salita per non essere annientati, si cammina un po’ e poi si corre cercando il fresco all’ombra degli abeti dov’è possibile. Arrivato al Piano delle Regine si respira un po’ sia perché la strada ha una pendenza benevola sia perché mancano solo 4 km all’arrivo. Da questo momento si corre, parola grossa, si corricchia fino alla meta. Concludo la gara in 5h e 58 min. – 356° assoluto  su circa 800 atleti arrivati – 1° di categoria JUTA, valevole come campionato italiano di Ultramaratona in salita, premiato con maglia e con medaglia color oro: ho cercato di mordere la medaglia durante le foto di rito ma non ci sono riuscito… I denti li ho finiti mordendo l’asfalto.

Alla fine della gara non ho provato quella sensazione di malinconia per aver troppo presto finito una importante avventura come spesso mi succede negli Ultratrail. La fine di questa gara ha coinciso esattamente con la fine della sofferenza, così è stato per il Passatore del mese scorso. Ora la Pistoia-Abetone è entrata anch’essa a far parte della mia storia d’atleta, sicuramente non sarò al via alla prossima edizione.

Luciano Bottarelli

 

  

 

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